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RISPARMIO ENERGETICO
DIAGNOSI E CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI E PROGETTAZIONE DEL RISPARMIO ENERGIA
ai sensi dei D.lgs 19 agosto 2005 n° 192 e D.lgs 29 dicembre 2006 n° 311
Nel settore dell'energia ci troviamo di fronte a sfide senza precedenti determinate da una maggiore dipendenza dalle importazioni.
Per concretizzare le potenzialità di risparmio è necessario un mutamento significativo del nostro approccio al consumo energetico.
Si dovrà infatti più che raddoppiare il tasso di miglioramento dell'efficienza energetica rispetto agli ultimi anni, per poter utilizzare meno energia pur fruendo della stessa qualità di vita, ottenendo anche una significativa diminuzione di emissioni di C02, con notevoli benefici anche sul piano ambientale.
I consumatori non tengono sufficientemente conto dei benefici economici che si ottengono utilizzando elettrodomestici e apparecchiature efficienti sul piano energetico.
Il maggior potenziale di risparmio energetico, con un buon rapporto costi-efficacia, si ha nei settori residenziale (abitativo) e commerciale (terziario); iniziando ad attuare specifiche metodologie per la certificazione energetica come richiesto dalla direttiva 2002/91 e dal D.Lgs n. 192 del 18/08/2005.
La certificazione energetica è l'atto che documenta il consumo energetico convenzionale di riferimento di un edificio o di una unità immobiliare.
Ma prima di diventare tale, la certificazione energetica è soprattutto diagnosi energetica, che è l'elaborato tecnico che documenta lo "stato di salute" del sistema edificio-impianto.
Individua quindi i quattro rendimenti medi stagionali: di emissione, di regolazione, di distribuzione, e di produzione.
I valori anomali segnalano le parti "sofferenti" dell'edificio o dell'impianto, che risultano bisognosi di cure.
Una volta individuate le parti malate si ipotizzano i possibili interventi.
Prima però di eseguirli, si effettuano al calcolatore opportune simulazioni che consentono di valutare a priori i rapporti "costi-benefici" di ciascuno di essi e di stilare una graduatoria.
Si potrà così scoprire, come spesso accade, che l'isolamento di un sottotetto o la sostituzione del generatore di calore si ripaghino in una sola stagione di riscaldamento.
Spesso si ottiene un taglio di circa la metà degli alti consumi medi degli edifici, con grandi benefici per i bilanci familiari (almeno 500 euro all'anno) e per l'ambiente.
Anche nei casi meno eclatanti, comunque tempi di ritorno dell'investimento sono dell'ordine dai tre ai dieci anni.
Si tratta comunque di investimenti ad alta redditività.
Se poi si considera che in Europa per un'abitazione priva di interventi migliorativi sono necessari almento 70 Kilovattora al metro quadro all'anno (e che la media Italiana è quadi il doppio: 130 Kwh al metro quadro) e in una energeticamente adeguata il fabbisogno energetico scende a 33 Kwh, ben si comprende come sia importante orientarsi verso scelte in favore dell'eco-compatibilità degli edifici.
L'esperienza dimostra che i proprietari di immobili, di fronte ai risultati della diagnosi energetica e delle relative simulazioni di opere, il cui risultato è garantito dal professionista, non esitano ad intraprendere gli interventi più convenienti; dopo di che la diagnosi viene aggiornata alla nuova situazione, caratterizzata dalle migliorate caratteristiche energetiche dell'edificio.
Questa nuova diagnosi, certificata dal professionista che l'ha eseguita, e redatta in forma opportuna, costituisce appunto la certificazione energetica.
Il proprietario potrà così documentare le qualità energetiche del proprio immobile, conferendo ad esso un meritato maggior valore.
La diagnosi energetica risulta d'altra parte necessaria per dare attuazione all'art. 31 - comma 2 della legge 10/91, che richiede di individuare le operazioni di manutenzione, non solo ordinaria, ma anche straordinaria, finalizzate al risparmio energetico.
Qindi in pratica questa legge impone un sopralluogo per individuare le opere suddette, e nel caso fossero anche in parte mancanti, impone i lavori di adeguamento.
Il decreto del 19 febbraio 2007 del Ministero dell'Economia e delle Finanze (ulteriormente riproposto negli anni sucessivi) prevede una detrazione del 55%, per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, che viene riconosciuta anche ai titolari di reddito d'impresa.

Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente

Il decreto del 19 febbraio 2007 del Ministro dell'Economia e delle Finanze, recante "Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell'articolo 1, comma 349, della legge 27 dicembre 2006, n. 296", detta le modalità attuative delle disposizioni contenute nella Finanziaria 2007.

Requisiti energetici: Interventi che conseguono un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all'allegato C del Decreto del 19 febbraio 2007.
Descrizione interventi: Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti di cui all'art.1, comma 344, della legge Finanziaria 2007.9 febbraio 2007 del Ministro dell'Economia e delle Finanze, recante "Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell'articolo 1, comma 349, della legge 27 dicembre 2006, n. 296", detta le modalità attuative delle disposizioni contenute nella Finanziaria 2007.

Spese detraibili: Tutte le spese sostenute per interventi che, complessivamente, consentano di ottenere un valore limite del fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell'allegato C del decreto.

Importo massimo della detrazione 100.000,00 Euro.

Requisiti da asseverare: L'indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale deve risultare inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all'allegato C.
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Documentazione da acquisire:
Gli interessati alla detrazione devono predisporre la seguente documentazione rilasciata da tecnici abilitati ai sensi del comma 6 dell'articolo 1 del citato Decreto:
asservazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell'intervento ai requisiti richiesti, fissati negli Allegati C e D del Decreto (artt. 6-9 del Decreto 19 febbraio 2007);tale asservazione può essere compresa in quella di conformità al progetto delle opere realizzate che il direttore dei lavori è obbligato a redigere e presentare al Comune ai sensi dell'art. 8, comma2, del D.Lgs 192/2005, e sucessive modifiche e integrazioni. Nel caso in cui siano eseguiti molteplici interventi su uno stesso edificio od unità immobiliare, basta produrre anche una dichiarazione unica, in cui le informazioni richieste vengono indicate in modo complessivo (art. 4 comma 2).
attestato di certificazione/qualificazione energetica (art. 5 del Decreto 19 fe4bbraio 2007); l'attestato di certificazione energetica è prodotto, sucessivamente all'esecuzione degli interventi, utilizzando le procedure approvate dalle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano o quelle stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente all'8 ottobre 2005 (art. 5 comma 1). In assenza di tali procedure viene prodotto un attestato di qualificazione energetica, conformemente allo schema riportato all'Allegato A del Decreto.
scheda informativa relativa agli interventi realizzati contenente i dati elencati nello schema di cui all'Allegato E del Decreto.
Documentazione da inviare:
I contribuenti devono inviare all'ENEA la seguente documentazione:
Attestato di certificazione/qualificazione energetica;
Scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
L'invio deve avvenire entro 60 giorni dalla fine dei lavori.
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